La voce dei Nebrodi
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L'ultimo mio libro, un omaggio a una grande squadra!

 

 

  

 

 

 

Bologna, 30 luglio 2011 " "Salvatore Giuliano capostipite dei "misteri d'Italia"- Questo è il titolo del mio nuovo libro di ben 506 pagine  dell'Aliberti Editore che in questi giorni entra in tutte le librerie italiane, ma che- non solo e già entrata nei motori di ricerca Internet, ma può essere già acquistato online. Per ricostruirne la storia( naturalmente avevo 10  anni e quindi ricordo benissimo in che modo a San Teodoro e negli altri paesi del Parco dei Nebrodi si apprese la notizia che era stato ucciso " il re di Montelepre- il quale, quando circolava clandestinamente per la Sicilia, lasciò prova del suo passaggio-sotto falsa identità anche a San Teodoro e a Cesarò. Per i lettori di questo sito e con il permesso dell'Editore,mi pregio pubblicare in anticipo una breve introduzione:"Smettiamola di focalizzare la storiella del giovanotto ignorante che-fermato ad un posto di blocco, uccise uno dei carabinieri e si diede alla latitanza. Finiamola con la favoletta del Robin Hood che toglieva ai ricchi per dare ai poveri. . Quella mattina del 5 luglio 1950, quando il primo radiogiornale delle 7 diede la notizia che a Castelvetrano(Trapani) in un conflitto a fuoco era stato ucciso  il capobanda, nonchè ex colonnello dell'Esercito Volontari Indipendentisti Siciliani(millanteria sventata in poche ore dall'inviato del settimanale"L'Europeo" Tommaso Besozzi, avevo 10 anni ed i pantaloni corti, portandomi sin d'allora sulla pelle la voglia di sapere, ricostruire,passare in rassegna, setacciare il vero, dal falso e dal si dice, potendo così ora pubblicare ben 506 pagine, assolutamente inedite nella sostanza. "Ne vedrete ancora delle belle", scrisse ancora il collega Besozzi. Ed infatti per rispondere a quanti  per decenni hanno addirittura  assurdamente sostenuto "Giuliano è  vivo", la Procura di Palermo non ha potuto non fare riesumare la salma sepolta nella cripta dei Giuliano a Montelepre,  dando ragione al grande Besozzi che- a chiusura del suo reportage aveva scritto:"Di sicuro, c'è solo che è morto".Per il resto però, quel decennio 1940- 1950,è tutto da rivedere in un'ottica diversa da come spesso avviene e come ho quindi fedelmente ricostruito  per l'appunto in un volume di ben 506 pagine, che non può assolutamente mancare per il suo valore storico nè nelle biblioteche private, nè quelle pubbliche ed istituzionali(istituti scolastici compresi). Non fu un caso- come s'è voluto sempre far credere che- per la sua "investitura"- dopo Lucky Luciano, utile allo sbarco degli Alleati, fosse arrivato a Montelepre nientemeno che don Vitone Genovese, capo dei capi di Cosa Nostra.Non fu un caso che il giovanotto latitante diventò un burattino manovrato da padrini, ai cui ordini assaltò Camere del Lavoro e sedi del Pci e del Psi, ammazzò sindacalisti e politici di sinistra, fece politica per gli agrari del centro-destra, inviò addirittura al Presidente degli Stati Uniti Truman un accorato appello  affinchè trasformasse la Sicilia nella 49.ma stella americana. Non fu un caso che non dovesse essere preso vivo dato che- non servendo più-avrebbe potuto ricattare  i registi occulti della sua "ascwsa". Se Portella della Ginestra- come unanimamente s'è sempre scritto e detto- fu "la madre di tutte le stragi"(comprese quelle da piazza Fontana in poi), attribuita  nell'esecuzione agli uomini di Salvatore Giuliano, ma della quale sono rimasti misteriosi ed impuniti i mandanti, è evidente che esistono verità blindate e che Salvatore Giuliano, detto anche il "re di Montelepre", è innanzitutto " vero capostipite dei misteri d'Italia", come per l'appunto il titolo del  mio libro, per il quale- entro il 2012- sono previste 68 presentazioni in altrettante località italiane  ai monti, ai laghi, al mare, ribadendo che- mentre il volume sta per entrare nelle librerie dalle Alpi ai Nebrodi,  esso è già ampiamente citato nei motori di ricerca( provare per credere!), con la possibilità anche di acquistarlo comodamente per Internet ,senza quindi muoversi di casa"( news esclusiva del sito www.vocedeinebrodi.it ,  riproducibile citando la fonte!Non fate dunque mancare nelle biblioteche private e pubbliche, l'ultimo libro di Enzo Catania" SALVATORE GIULIANO CAPOSTIPITE DEI MISTERI D'ITALIA- Aliberti Editore( diffusione nazionale capillare e nelle  principali librerie delle grandi metropoli straniere.

Bardonecchia(TO)-Finchè SONO IN GRANDISSIMA FORMA, VOGLIO SCRIVERE,  SCRIVERE, SCRIVERE, SCRIVERE, MILLE VOLTE SCRIVERE.... Spesso- tra i miei conoscenti ed amici in molti mi fanno:"Poichè è noto che i giornalisti professionisti hanno alle spalle un  loro ottimo ed autonomo Istituto Previdenziale e prendono una bella pensione, soprattutto se  hanno lavorato al massimo sino all'età pensionabile, perchè non te la godi, anzichè lavorare ancora così tanto. Rispondo sempre con la massima tranquillità:" Vedi, amico mio, io nella vita ho  girato sempre al massimo facendo  contemporaneamente due lavori: il giornalista professionista e lo scrittore. In quanto giornalista professionista,  nelle case editrici per le quali ho lavorato,ho  versato contributi per 38 anni, quindi sono rimasto dipendente il più che ho potuto. In vece in quanto scrittore, mi dicevano gli amici e maestri Indro Montanelli e Guglielmo Zucconi: "Vedi , caro Enzo, rispetto agli altri mortali, noi abbiamo una grandissima fortuna, finchè siamo lucidi ed attivi possiamo scrivere, collezionando nei nostri libri i bollini della SIAE(Società Italiana Autori Editori) . Quindi, nessun mistero: ho contratti in corso da ultimare e ne esamino altri che man mano mi propongono e su cui  devo mettermi a fare le ricerche, spesso lunghe e minuziose, alle quali collaborano anche figli di miei colleghi. Qualcuno che mi è più amico degli altri e che incontro a Bardonecchia, dove da quando si sono svolte le Olimpiadi Invernali del 2006 le nuove strutture sia d'inverno che d'estate hanno un fascino irresistibile, mi prende da parte e mi dice:"Ma scusa, ho letto il tuo libro "San Teodoro, perla dei Nebrodi, sarebbe forse l'ora che tu andassi a goderti l'aria pulita del tuo stupendo paesino". Ebbene, chi mi fa questo discorso, lo prendo sotto braccio e-passeggiando- gli dico:"Carissimo amico mio, io a San Teodoro, ho fatto le cose in modo che possa starci per l'eternità, ma in questo momento la mia lucidità ed operatività nello scrivere libri, sono utili pure a San Teodoro, poichè in ognuno  dei libri che per l'appunto posso scriver sono originario di San Teodoro-lo scrivo sempre- così alimento sempre più un circuito internazionale che ha sempre più ha richiamato alla memoria , insieme al mio nome e cognome pure quello nome del mio amatissimo paesello.Mi piange il cuore non esserci potuto andare per 3 estati, avendo grandissimi amici ed affezionatissimi parenti. Un' assenza che ha fatto circolare pure   qualche voce sul mio stato effettivo stato di salute di salute, quando invece- grazie a Dio- sto proprio benissimo- poichè non  è  certamente mica star male dover sopportare ogni tanto reumatismi o mal di schiena, tipici con l'andare avanti con gli anni. L'unica verità- è sfido chiunque a dimostrare e a sostenere il contrario  è che voglio approfittare- sin quando m'è possibile- di questa mia lucidità e stato di grandissima forma per sfornare ancora il maggior numero di titoli possibile, facendoci mettere sempre il bollino della SIAE, la quale-per ogni volume- è  anche obbligata a comunicare all'autore quante copie ne ha stampate l'editore e commissionate alla tipografia". Quindi nessun enigma, ma trasparenza totale sulle mie incombenze ed i miei impegni, non per giustificarmi- considerato che non c'è assolutamente nulla di cui doversi giustificare- ma proprio perchè non c'è mistero e a volte non capisco neppure  la pertinenza di certe  curiosità improvvise, anche di gente che mi vuole bene e con cui ho spesso rapporti telefonici, epistolari o telematici.  Solo chi  mi conosce bene può capirmi, visto che mi sento addosso -ovviamente con  la maturità e l'esperienza d'una vita- la voglia che mi spinse a scrivere la  primissima corrispondenza da San Teodoro, addirittura all'età di 10 anni e mezzo, quando avevo appena superato la quinta elementare sotto la guida del celebre e compianto mio maestro Ciro Oriti da San Fratello che ebbi sin dalla prima elementare.

 Milano, 3 marzo 2011- Per il secondo anno consecutivo assegnata all'INTER  la massima onorificenza istituzionale che è  "L'AMBROGINO D'ORO-L'anno scorso l'occasione fu rappresentata dai festeggiamenti per il primo Centenario della società, in concomitanza del quale pubblicai anche il mio best seller "C'E' SOLO L'INTER- CENTO ANNI DI EMOZIONI ED ESTASI"( di cui vennero vendute in Italia ed all'estero migliaia e migliaia di copie, 4 edizioni esaurite in sole 3 settimane). Alla riuscita della manifestazione  nella maestosa Sala Alessi del Comune, ha dato una grossa mano "l'INTER CLUB PALAZZO MARINO", nato per iniziativa dell'attuale presidente del Consiglio Comunale, Manfredi Palmieri. Nell'ambito dei progetti d'allargamento degli attuali "Inter Club" esistenti in Italia, si sta valutando  sia anche l'opportunità di rafforzare "L' INTER CLUB Taormina"( aggregandovi altri comuni marini o dell'interno, sia di fondare ex novo un "INTER CLUB PARCO DEI NEBRODI", intitolato a capitan Javier Zanetti o a Giacinto Facchetti. Se ne parlerà nei dettagli a fine stagione 2010-2011 e comunque entro la fine del campionato 2011-2012,  considerate le molte richieste d' "affiliazione" attualmente in giacenza.Non è facile avere la "concessione" poichè ogni club deve poter prevedere un certo numero fisso di soci ogni anno, più un certo numero di nuovi soci, più una figura di "garante". A fine manifestazione Massimo Moratti s'è pronunciato sull' atavica identità nerazzurra sia dei milanesi- doc, sia di quelli d'importazione, promettendo che di manifestazioni di questo genere per celebrare vittorie ce ne saranno ancora altre

Roma, 2 luglio- FRANCOBOLLI , BUSTE E CARTOLINE COMMEMORATIVE PER L'INTER CAMPIONE D'ITALIA 2008-2009- L'emissione con distribuzione capillare in tutt'Italia è  stata curata dalle Poste Italiane. Nonostante la ressa di simpatizzanti e tifosi nerazzurri, sono riuscito a procurarmi 6 cartelle, comprandole in due giorni diversi presso l l'ufficio postale di via Monte Nero e l'altro di corso di Porta Vittoria. Un'iniziativa intelligente, valida sia sotto il profilo culturale-storico, sia sotto l'aspetto puro e semplice del collezionismo, in quanto la produzione è stata nientemeno curata da Bloaffi, su delega ed input  della stessa F. C. INTERNAZIONALE, il cui patron non poteva certo farsi sfuggire l'occasione visto che oltretutto nel 2008 è stato festeggiato il primo Centenario della blasonatissima Beneamata che, con lo scudetto 2008-2009, ha raggiunto quota 17 tricolori, quanti il Milan, il primo dell'èra Mourinho, al suo primo anno sulla panchina nerazzurra, quindi un debutto con il botto il suo!

Milano, 23 maggio 2009-EMIGRANTI E TURISTI ARRIVANO SEMPRE DI PIU' SOLO NELLE LOCALITA' IN CUI PURE  I COLLEGAMENTI TELEMATICI ED INTERNET SI SONO MODERNIZZATI-Un grande istituto nazionale di sondaggi tra l'opinione pubblica,  proprio in questa settimanan, ne ha reso pubblico uno,uno circa il turismo. Ebbene, ne ha ricavato questa conclusione:mentre una volta la gente che andava in una località, anche per pernottarci,  ESSENZIALMENTE s'informava sulla comodità delle camere, i comfort dei servizi, l'abbondanza e la genuinità dei pasta, ORA, addirittura 9 su 10 fanno le loro scelte in base ANCHE alla modernizzazione informatica e telematica.

Lascio naturalmente stare il mio caso particolare e di quanti come me- mediamente fanno una ricerca Internet, almeno venti volte al giorno ed inoltrano in tutto il mondo, ogni 24 ore, non meno di 200 e mail, ma parlo anche di chiunque, pure nei week end e durante le vacanze è costretto a mantenere numerosi contatti commerciali e di lavoro.

E vengo al dunque:in prospettiva del futuro, pure nel comprensorio dei paesi del "PARCO DEI NEBRODI" , la ricettività non può più prescindere anche dall'aggiornamento telematico ed informatico, sia se si vuole costantemente  far crescere il numero dei turisti esterni, sia se si vuole incentivare , periodicamente. lo stesso rientro degli emigranti locali.

 Ricordo infatti(e mi riferisco a due anni fa!) che la situazione  era disperata:lascio perdere sempre me stesso, in quanto, quando andando in vacanza(almeno ogni 10 giorni) nella mia casa di Bardonecchia(TO), dispongo della velocissima ADSL, mentre a Milano, disponendo della FASTWEB, cioè delle fibre ottiche, entro in Internet subito, come se accendessi una lampadina!

A San Teodoro invece(e mi riferisco-ripeto- solo a due anni fa), tra un accesso e l'altro, tra una ricerca e la successiva, potevo tranquillamente   continuare a leggermi il capitolo d'un libro, o recitare una posta di  Rosario.

E  poichè- secondo quanto mi dicono- amici che risiedono in altri paese dei Nebrodi,  questa lentezza da tartaruga accade anche altrove, non capisco come ci si sia potuti fermare alla preistoria dell'informatica, navigando ancora  con linee analogiche o mediante collegamenti wireless( che vanno sì elogiati per la buona volontà di quanti hanno fatto comunque in modo che ci siano, ma che rappresentano sempre l'anticamera delle esigenze moderne, l visto che con le fibre ottiche(evviva!), si va addirittura oltre i 20 MB.

Intendiamoci, vivrei davvero fuori da ogni realtà, se, improvvisamente m'aspettassi di trovare sui Nebrodi avanzate tecnologie( che spesso neppure le grandi città hanno!),che però possa e debba esistere quanto garantito da una qualsiasi centraleTELECOM, è il minimo che chiunque-emigrante e no- possa aspettarsi.

La stragrande maggioranza dei miei amici ed i colleghi più cari hanno letto"San Teodoro, perla dei Nebrodi" o perchè ne ho dato copia cartacea oppure  peerchè ho imviato per allegato e-mail, copia del mio testo scritto al computer. Non solo:poichè in ogni libro che pubblico, nel riepilogare il mio curriculum,  sono talmente innamorato pazzo del mio paese e sono talmente affezionato ai miei compaesani che ormai costringo gli editori a lasciare pure la frase"originario di San Teodoro(Parco dei Nebrodi, Messina)",non c'è un solo amico o collega che non mi chieda altre notizie, esprimendo il desiderio di andarci almeno una volta, qualora si trovasse in Sicilia.Nello stesso tempo però non ce n'è uno il quale-contemporaneamente- non mi chieda delle capacità di ricezione informatica.A questo punto, capirete bene, che preferisco tacere, anche se so benissimo che non è mancata la buona volontà d'avere ottenuto(rispetto a due anni fa)dei netti ed elogiabili miglioramenti, tramite antenne di trasmissione: però per gente( e mi riferisco sia a potenziali turisti che ad emigranti!) che al Centro- Nord o all'estero, è abituata a navigare a 20 MB, o anche oltre con le fibre ottiche, è sin troppo naturale che la scelta di vacanze(durante cui non si smette comunque di lavorare, fare ricerche. corrispondere per e-mail con amici, colleghi, paesani, eccetera, eccetera) oppure di rientri, tenga pure conto dello stato delle novità tecnologiche, di cui dovrebbero farsi fonte di sprone pure sindaci, associazioni locali e chiunque possa far sentire la propria voce(news da www.vocedeinebrodi.it ).

Catania- 25 giugno2009-"CONOSCERE LE PIANTE DEI NEBRODI"-Questo il titolo del bellissimo libro,di Girolamo Giardina, curato dai figli Sonia e Carmelo, con foto di ineguagliabile bellezza dello stesso compianto professor Giardina(1943-2006), il quale dedicò la sua esistenza allo studio degli aspetti floristici e tassonomici delle Piante vascolari della Sicila, pubblicando pregevoli contributi, di cui il più importante resta  A catalogue of the plants growing in Sicily , pubblicato postumo.Giardina riuscì anche a realizzare un imponente Erbario, frutto di innumerevoli missioni scientifiche, oggi custodito presso l'Erbario Mediterraneo di Palermo.La famiglia dunque- in testa per l'appunto i figli Sonia e Carmelo-sta cercando di proseguire nel far conoscere tutto un prezioso patrimonio di studi e ricerche. Cosicchè, dopo il successo del primo voluma, sta lavorando con impegno al secondo volume  Piante rare della Sicilia e del Meridione d'Italia". In un'epoca in cui la natura è letteralmente presa a schiaffi o difesa in maniera arcaica e confusa,sarebbe un dovere culturale, civile e finanche politico(perchè altamente educativo)incoraggiare questo tipo di pubblicazione.

    

 

UN FELICE E STREPITOSO 2009 A QUANTI SEGUONO QUESTO SITO, SIA RESIDENTI CHE EMIGRANTI (a cominciare  da quelli con i quali sono regolarmente in corrispondenza e-mail e telefonica, come i santeodoresi Peppino Lucifero dall' Australia, Laura Spitaleri dal Venezuela, Peppino Pittalà dall'Argentina, e decine di altri con  i quali mi sento meno dei primi tre, ma con i quali sono sempre a portata di telefono o di computer).

 Milano, 23 maggio 2009-A SAN TEODORO" LA GOCCIA"NEL NOME DI SANTA MADRE TERESA DI  CALCUTTA-Nel mio ruolo d inviato speciale  per il mondo, per conto del prestigioso quotidiano di Milano"Il Giorno" (fondato da Enrico Mattei, con primo direttore il messinese Gaetano Baldacci) quand'era ancora di proprietà dell'Eni,riuscendo a fare almeno per 4 volte il giro del pianeta (anche sul fronte delle guerre, delle rivoluzioni, del terrorismo internazionale,delle calamità naturali , eccetera, eccetera),ebbi il piacere, la fortuna e l'onore non solo d'incontrare Madre Teresa"la suora povera tra i più poveri", ma  anche di conoscere la Sua opera, a partire dal lebbrosario di Calcutta, trasformato in un'azienda agricola- modello, in cui tuttora lavorano ex ammalati e loro parenti.La mia devozione ed ammirazione per Lei sono state sempre tali che  pure il mio libro"SAN TEODORO PERLA DEI NEBRODI", a pagina VII si apre con  una preghiera che trovai scritta sul muro a Shisku Bhavan la famosissima "Casa dei bambini". Ebbene,attraverso www.lasicilia.it , il sito dell'autorevole e diffusissimo quotidiano"LA SICILIA" di Catania , ho appreso da un articolo firmato dall'amico Giuseppe Leanza-  che a San Teodoro ha incominciato a muovere primi passi l'Associazione Culturale "LA GOCCIA", sotto la guida dell'intraprendente e giovane presidente Giuseppe Famiani, realizzando per l'appunto su un altro celebre detto di Madre Teresa:"Quello che facciamo non è che una goccia nell'oceano, ma se non ci fosse, all'oceano mancherebbe".

La sede dell'Associazione Culturale- alla quale  auguro molta fortuna, tante iniziative ed  al più presto pure un sito web (nel frattempo  www.vocedeinebrodi.it  , è a  completa disposizione del presidente e dei soci per accogliere qualsiasi informazione)- si trova in via Umberto 33, una parallela di via Vittorio Emanuele, concessa gratuitamente da Pina Leanza ( alla quale va anche il mio plauso personale, sorella della scomparso onorevole Vincenzo Leanza). Per il momento gli altri soci sono:Ignazio Arcidiacono,Mario Chinnici, Valentina Costantino, Salvatore Gusmano, Salvatore Manitta, Domenico Zito.(news: www.vocedeinebrodi.it ).

Troina (Enna), 22 aprile 2009- ". LANCIO DE "LA CITTADELLA" PURE PER RACCOGLIERE I RADUNI DELLE SQUADRE DI CALCIO- La benemerita"Oasi" di Troina, lanciata  da quel grande stratega dell a solidarietà e sanità" quale notoriamente è padre Luigi Ferlauto, protagonista del mio libro"Faccia a faccia con padre Ferlauto"- che sinora  storicamente resta il primo ed unico libro-intervista, dispone anche di una modernissima struttura alberghiera - gastronomica, destinata a variegare sempre più il suo tipo di ricettività:non più solo sede di congressi, dibattiti, mostre, spettacoli teatrali, manifestazioni vari, studi televisivi, turismo di passaggio e viaggi a vario titoli, ma tendenza anche a trasformare "La Cittdella" in un punto di riferimento per organizzare raduni sportivi,in una località del "PARCO DEI NEBRODI", dall'aria salubre e fresca di montagna, dotata oltretutto di un nuovissimo campo di calcio, l'ideale dunque anche per organizzare raduni di squadre di calcio per la loro preparazione estiva, prima dell'inizio di campionato.Mi sono permesso perciò di suggerire l'invio d'una documentazione quantomeno a tutte le società di seriA, B, C,D, promuovendo "La Cittadella" e Troina in  una fattiva collaborazione- come decine di altre iniziative tra OASI ed amministrazione comunale(  notizia esclusiva www.vocedeinebrodi.it).

Le frasi celebri per il 2009:"L'invidia e' come una palla di gomma, che più la spingi sotto e  più ti torna a galla" (Alberto Moravia in "Nuovi racconti romani")- "Se un uomo non sa rischiare per le proprie opinioni,vuol dire che le sue opinioni non valgono nulla o che non  vale niente lui"(Ezra Pound")-"Il caso,vedete, favorisce solo gli uomini forti, ed è ciò che fa indignare gli sciocchi(Emile Gaboriau)-24 ore su 24 aggiornati cliccando il sito: www.enzocatania.it-  La peggiore punizione per chi ti vuole male non è l'odio, nè l'inimicizia, ma la più assoluta indifferenza"(Alberto Moravia in "Gli indifferenti")

Milano,  23 maggio 2009-  OVUNQUE COM'E' CAMBIATO IL CLIMA!- Alle 18, 15  del 12 aprile 2009, domenica di Pasqua,dal nostro amatissimo ed ineguagliabile San Teodoro,  mi ha chiamato mio cugino Antonello Sirna, ideatore,regista e compilatore di quel suo sito che, a mio avviso, è uno dei migliori, originali e più animati che siano riusciti a mettere in piedi, altri casaloti, residenti in ogni angolo del pianeta. Essendo oltretutto mio affezionato cugino, con Antonello ci siamo scambiati gli auguri. Poi però, trovandomi io nel freddo Nord e lui nel caldo Sud, pensavo che stesse a godersi magnifiche giornate di sole. Invece, mi sono sentito dire:"Enzo, forse le fasi delle stagioni si sono spostate. Qui c'è un freddo cane, piove e c'è nebbia, non sembra neppure di trovarci a San Teodoro". Proprio vero allora che le stagioni non sembra abbiano più il loro corso naturale, se a primavera è quasi ancora inverno. In quanto poi ai siti, mi ha fatto molto piacere apprendere dall'Australia che il carissimo amico e compaesano Peppino Lucifero,  legge le mie ne

Secondo questa certificazione-che ovviamente utilizzerò nel momento in cui deciderò di includerci pubblicità ed inserzioni di cui ho abbastanza richiesta- www.vocedeinebrodi.it è mediamente cliccato da 3780 "navigatori" ogni 24 ore, mentre l'altro www.enzocatania.it , tocca i 9200 "navigatori",dall'estero quantitativamente da questi Paesi, che cito nell'ordine: Stati Uniti Australia, Germania, Venezuela, Argentina, relativamente invece all'Italia questo l'ordine delle categorie:Università, istituzioni, Confcommercio, Comuni, scuole  e società varie, eccetera, eccetera(. In considerazione di questo consenso che considero un piccolo successo (più di chi mi segue che mio personale!),sia dovuto al fatto che quando viene cliccato il titolo di un mio libro o un argomento trattato in un mio libro, automaticamente-il più delle volte Internet- riporta  al mio nome e cognome, sia soprattutto al fatto che sono solito rispondere personalmente alle centinaia di e-mail o di sms che si accumulano sul mio computer e sul mio cellulare, per non citare le graditissime telefonate personali dei numerosissimi paesani ed emigranti dal territorio del Parco dei Nebrodi. durante una di queste telefonate ho promesso alla santeodorese Laura Spitaleri (la quale mi ha chiamato alla vigilia di Pasqua) che, a suo nome, avrei salutato tutti ed il cui saluto apprenderanno tutti- visto che  anche questo flash- sarà probabilmente rilanciato dal bellissimo sito di Antonello Sirna, non appena rientrerà da San Teodoro, dove è andato a trovare i suoi adorati genitori Vito e Giovannina, parenti tutti ed amici di "Villa Alberti" e del "Bar Roma".Pur con qualche giorno di ritardo, non c'è dunquemigliore occasione  e migliore mezzo per ribadire i migliori auguri, che non sono solo pasquali, ma che durano tutto l'anno(news  www.vocedeinebrodi.it ),per l'appunto in piena sintonia con moltissimi  altri comuni amici, residenti a San Teodoro, in un altro comune del Parcodei Nebrodi o emigrati altrove(news www.vocedeinebrodi.it ).

Milano, 23 MAGGIO 2009- IN RICORDO DI UN CARO AMICO E VICINO DI CASA- Il lunedì dell'Angelo, che noi semplicemente e familiarmente chiamiamo "lunedì di Pasqua, si usa uscire fuori casa, per raggiungere qualche località di mare o di montagna. Io quest'anno, approfittando della magnifica giornata di sole(dunque brutto tempo al Sud, giornata quasi estiva a Milano ed insieme a mia moglie Gabriella, mio figlio Michele e la sua ragazza Giovanna, ho trascorso upranzo ed alcune ore del pomeriggio all'Idroscalo di Milano, ora pieno di ristoranti e di mille relax, ma un tempo periferia sperduta. Naturalmente non potei non indicare ai miei il "posto terribile" dove, tanti anni fa annegò il carissimo amico e compaesano, nonchè vicino di casa Gnazzino Virzì, fratello di Natalino, Tanina e Calogero, la cui vicenda mi commosse tanto sino alle lacrime che , piangendo, ne scrissi  a pagina 33 del mio libro"SAN TEODORO, PERLA DEI NEBRODI". Naturalmente ho approfittato di questa mezza giornata all'Idroscalo sia per tornare a raccontare ai miei tante vicende, relative ai primi tempi dell'emigrazione(che d'altronde essi  conoscono nei dettagli, anche se allora non ero nè sposato, nè fidanzato, nè avevo figli) sia per recitare una sentitissima preghiera in memoria dell'indimenticabile Gnazzino, con il quale ci scrivemmo a lungo visto che non solo le nostre famiglie sono da sempre unite da collaudata ed infrangibile amicizia, ma per il fatto che, pur essendo di classi diverse,  io e lui ci trovammo a prestare  gli allora 18 mesi di servizio militare nello stesso periodo, raccontandoci così a vicenda anche noie e rotture di scatole della naia( Ai moltissimi compaesani ed amici i quali  mi seguono costantemente attraverso questo sito, invito a ricordare Gnazzino- rileggendo- quanto per l'appunto ho scritto a pagina 33 del mio libro,mentre assicuro che nella prima nuova edizione che dovesse farsi,-come ebbi già modo di accennarne a Giorgio Lipari e ad Antonello Sirna (ai quali tornerei  anche a chiedere nuove fotografie per la prima e la quarta di copertina, visto che appartengono ad essi quelle della prima edizione!), rimedierò a qualche mia dimenticanza, fatta in assoluta buonafede e  relativa a qualche altro paesano, rimasto accidentalmente vittima del lavoro, o comunque dell'emigrazione:news www.vocedeinebrodi.it ).

PER L'ESTATE 2009, SAN TEODORO SI PREPARA A FESTEGGIARE I SUOI PADRI MISSIONARI, COGLIENDO LO SPUNTO DEI CINQUANT'ANNI DI SACERDOZIO DELL'EMERITO COMPAESANO PADRE ERNESTO BUTANO-

 Milano, 23 maggio 2009- Toro a riferirvi che lunedì 27 ottobre2008, stavo per rientrare a Milano, dopo essere stato quasi tutto il pomeriggio ad Appiano Gentile(Como), dove l'Inter ha il suo principale centro sportivo, e nella cui foresteria alloggiano pure alcuni giocatori.

Mi trovavo su un pulmino pieno zeppo di amici e conoscenti, sull'autostrada Como- Milano. All'improvviso suonò il mio cellulare.

Il primo istinto fu di non rispondere, considerata la confusione che ho intorno.Poi dal fondo dell'anima qualcosa mi spinse(sarà stato il mio angelo custode!) a pigiare il tasto della conversazione.

 Ebbene, una voce assai cara mi disse:"Enzo, ciao. Sono padre Carmelino. Ho appena lasciato padre Vito Lipari che doveva prendere un treno per Roma.Io riparto per le Filippine il 3 novembre..Sentendo quella voce ho urlato di gioia, tanto che quelli che avevo intorno mi guardarono sbigottiti.

Portandomi il dito al naso, invocai un po' di silenzio."Sin d'ora- continuò padre Carmelino- segnati in agenda che l'estate prossima festeggeremo i cinquant'anni di sacerdozio di padre Ernesto Butano, quindi ci vedremo tutti a San Teodoro,con altri religiosi,per una riunione di fede ma anche di abbraccio tra gente originaria dalle stesse località, coinvolgendo anche amici di Cesarò. Mi raccomando, Enzo, so che sei molto impegnato, quindi,quest'appuntamento, segnatelo sinora in agenda.

 Io cercherò anche di fare arrivare dalle Filippine una statua di padre Maria Annibale di Francia, che collocheremo nella villa".

Riuscii appena a rispondere:"Padre Carmelino, un caro abbraccio e contaci".Conosco benissimo anche padre Ernesto Butano , già dai tempi in cui-giovanottello- capitava pure a lui una scappatella "all'aria di Mastru Brasi" per due calci al pallone.

Non solo:l'avvenimento che mi ha preannunciato il caro amico e paesano padre Carmelino Capizzi, costituirà un altro corposo capitolo da includere nella prima edizione raggiungibile, rinnovata del mio libro"SAN TEODORO,PERLA DEI NEBRODI", con foto di Antonello Sirna.Non solo: avendo io moltissimi amici. tra le associazioni dei siciliani nel mondo, che annoverano uomini di cultura, personaggi importanti in ogni settore della società moderna su scala internazionale, ritengo mio dovere e piacere fare il possibile e l'impossibile sia affinchè venga dato un premio (ed in tal senso ho già fatto dieci telefonate importanti)ai nostri rogazionisti di San Teodoro, sia soprattutto affinchè si scenda al loro fianco sul terreno della solidarietà, di cui hanno tanto bisogno i bambini del territori in cui essi operano"(news esclusiva enzo catania- ogni  giorno non dimenticate di cliccare i siti: www.vocedeinebrodi.it e www.enzocatania.it) .Enaturalmente mi scuso con padre Carmelino se al cellulare no n gli ho dimostrato tutto il mio affetto che gli è ben noto,ma parlavo in condizioni impossibiliin un pulmino)

Milano 23  maggio 2009-ILRUOLO FONDAMENTALE DELLA POLIZIA NELLA PROTEZIONE DELLA SOCIETA'CIVILE-Nel corso della mia attività professionale,ho avuto anche il piacere e la fortuna di intervistare molti nomi noti della polizia di Stato, come Ferdinando Masone, Emilio Santillo, Angelo Vicari. Di alcuni(Mario Nardone, Vito Plantone,Enzo Caracciolo,eccetera, eccetera),sono stato anche amico. Qualcuno, come Achille Serra, tra l'altro ex prefetto di Roma, Firenze, Palermo,  nell'ambito della più rigorosa, ampia e reciproca autonomia professionale, ho  avuto la fortuna di poterlo anche frequentare, quand'era a Milano ed io ero capocronista , e poi direttore del prestigioso quotidiano dell'Eni "IL GIORNO", fondato da Enrico Mattei, con primo direttore il messinese Gaetano Baldacci. Cosa penso della polizia, l'ho ribadito recentemente anche nel mio corposo volume"IL CASO RACITI", la cui prima edizione venne esaurita dopo una sola settimana dall'apparizione in libreria. Ebbene, un funzionario che oggi mi piacerebbe incontrare in un'intervista pubblica è  un compaesano ed amico.il dottor VITO CUNZOLO,già vice questore vicario prima a Sassari, poi a Bologna, dopo aver diretto la Squadra mobile di Cuneo ed il commissariato di Canicattì, già al vertice della Direzione Investigativa Antimafia di Genova e Torino, da poco promosso questore e trasferito a Roma quale direttore del servizio di polizia di frontiera. Per ragioni di amicizia e di  origini comuni, quest'intervista pubblica ,vorrei farla nella nostra bellissima ed amata cittadina di San Teodoro, magari durante l'estate 2009, quale avvenimento sociale e culturale all'interno della fiabesca "Villa Alberti", letteralmente trasformata e rivitalizzata,i cui proprietari potrebbero rendersi promotori di un incontro pubblico ogni anno con un personaggio famoso. Di questa mia idea, la prima volta che ne avrò occasione ne parlerò sia con l'amico Vito che, da alto funzionario dello Stato, immagino dovrà correttamente informarne i superiori, sia con Maurizio Gliozzo, Salvatore Di Marco, Nino Virzì, i"magnifici tre", protagonisti della trasformazione di "Villa Alberti". Credo che nella nostra civilissima San Teodoro, dove oltretutto opera una Pro Loco molto attiva, attenta e con lo sguardo proiettato sul futuro, un'intervista pubblica  al dottor VITO CUNZOLO sul "ruolo fondamentale  ed indispensabile della polizia nella protezione della società civile" ,possa risultare molto gradita a residenti ed emigranti, innanzitutto per l'argomento in se stesso, ormai ai primi posti dell'interesse nazionale sociale-culturale, sia quale sentito ed affettuoso omaggio da parte dell'intervistatore e del pubblico presente ad un  importante figlio di San Teodoro, quale  per l'appunto è il dottor Vito Cunzolo che , ormai da anni, onora anche il suo paesino d'origine,  alle falde del monte Abate, con una carriera brillante, al servizio del Paese e della collettività. Poichè l'amico e compaesano Vito Cunzolo, è stato in prima fila anche nella lotta alla mafia, in fase d'aggiornamento della mia enciclopedia( al 2009 l'unica ancora esistente al mondo), sarà un piacere e un orgoglio, farne ampio cenno nel corposo capitolo dedicato alle forze dell'ordine, per l'appunto in prima linea nella loro lotta senza quartiere alle cosche).

Milano, 22 maggio 2009- E' IL MOMENTO DI VARARE "GLI INCONTRI DI VILLA ALBERTI" - L'inaugurazione a San Teodoro di "Villa Alberti" è stata una nuova grandissima realtà del Parco dei Nebrodi che merita certamente un'eco assai più vasta di quanto possa avere  una s magnifica struttura ricettiva-gastronomica che all'occorrenza può anche ospitare mostre e manifestazioni varie. Per richiamare infatti anche l'attenzione dei mass media e di un pubblico ancora più vasto ed eterogeneo, potrebbe diventare la sede ideale per dar vita ad una serie di eventi adatti ad ospitare non solo personaggi originari della provincia di Messina, ma anche personalità  siciliane e non siciliane, residenti altrove che in qualche modo si sono distinti a livello nazionale  o addirittura ultranazionale  nella loro vita professionale,mettendo così in piedi una serie di interviste, dibattiti pubblici, che porteranno per l'appunto un'etichetta destinata a diventare sempre più famosa, per l'appunto"GLI INCONTRI DI VILLA ALBERTI", diffondendone poi una sintesi via Internet , o addirittura raccogliendo  poi il nocciolo degli interventi in un opuscolo stampato, sponsorizzato da aziende varie nazionali, stampato e distribuito, da allegare e distribuire eventualmente e possibilmente in allegato al  periodico"La voce dei Nebrodi", la cui testata, come prevede la legge è  stata registrata già nel 2001  sia al Tribunale di Milano, sia all'Ordine dei Gornalisti sotto la precisa responsabilità di un giornalista  iscritto all'Ordine Nazionale dei Giornalisti, come per l'appunto richiede la legge (copyryght enzo catania ,notizia esclusiva da www.vocedeinebrodi.it ).

I ROMANZI E GIALLI DELLO SCRITTORE E GIORNALISTA ENZO CATANIA:

ESTATE 2007- "IRITI DELL'ONORE-LO SCOOP CHE NON SCRIVERAI MAI"

ESTATE2008:"IL MORSO DEL COBRA REALE"(Romanzo giallo)

PRESTO IN EDICOLA ED IN LIBRERIA"IL MORSO DEL COBRA REALE"-Sul versante letterario si tratta  dell'ultimo romanzo giallo, nell'ormai robusta produzione storica, saggistica e letteraria del giornalista scrittore ENZO CATANIA, il quale nel profilo biografico di ogni suo libro,ha imposto per contratto la dicitura:Originario di San Teodoro(Parco dei Nebrodi, Messina).Epoichè-sempre contrattualmente, ha l'impegno di pubblicare un romanzo giallo a ogni estate-i primi due, cioè"IRITI DELL'ONORE"ed "IL MORSO DEL COBRA REALE",saranno anche presentati in elegantissimo cofanetto strenna per le prossime festività natalizie. Della novità estate 2008, per gentile concessione dell'autore e dell'editore, siamo  in grado di pubblicare sia la copertina, sia il testo della paginetta che fa da prefazione al romanzo giallo:"Premetto che fatti e personaggi sono immaginari(,che riscontri con scenari ed episodi eventualmente accaduti,sono solo fortuite coincidenze con il filo del racconto, ma entrando nel merito della pagine, aggiungo d'vere  immaginato un'inesistente località della riviera Catania-Siracusa,semplicemente perchè degli 8000 chilometri di coste italiane, è il tratto rivierasco che su di me ha sempre esercitato più fascino, ma anch'essa è totalmente una località della mia fantasia,i insieme a tutti i personaggi che animano la vicenda .In anteprima estiva,il giallo-pubblicato il 25 giugno,e la cui distribuzione su scala nazionale sartà completata entro fine luglio è stato presentato a Rimini,e durante l'estate,nono previsti incontri con l'autore in altre località italiane, marine,lacustri e montane. Lasciarsi andare sulla strada della fantasia,però non significa che il mosaico della trama,sia composto da tasselli di pura utopia. Infatti non escludo che sulla trama,pur ribadendo che protagonisti e comparse sono assolutamente immaginari(al punto che  l'evolversi e l'epilogo della stessa vicenda sono stati addirittura  proiettati e collocati nel 2012 dando così al volume un ulteriore tocco  di originalità caro a molti giallisti inglesi ed americani che-secondo parecchie esperienze dell'ultimo ventennio, dovrebbe anche avere un effetto positivo sulle vendite e sul tam-tam ,che solitamente si scatena tra gli appassionati di gialli moderni) , abbiano potuto influire l'orrore ed il disgusto che mi sono rimasti attaccati sulla pelle per avere scritto e pubblicato il libro-inchiesta"L'INFANZIA TRADITA-IN FAMIGLIA, A SCUOLA, SUL LAVORO"(che ha già venduto 4 edizioni in soli due mesi!).E poichè al lettore non si deve nascondere nulla, ammetto che sulla pubblicazione de"IL MORSO DEL COBRA REALE",possa avere influito l'ottima accoglienza riservata durante l'estate 2007 al romanzo"I RITI DELL'ONORE-LO SCOOP CHE NON SCRIVERAI MAI",così ben accolto che Gerardo Mastrullo, big manager del gruppo editoriale, che mi  ha impegnato, a partire dal'estate 2009, nella scrittura di due gialli l'anno.

 

Enzo Catania

Il sito del "pensare positivo"

per diventare amici

www.enzocatania.it

 

 LA VOCE DEI NEBRODI , solo per il momento è on-line, ma è destinato a

diventare magazine illustrato, con periodicità trimestrale e con registrazione i  presso il Tribunale di Milano e l'Ordine dei Giornalisti, sia per trasparenza, sia per potersi assumere qualsiasi tipo di responsabilità politica, culturale e sociale, anche sotto il profilo penale e civile.

****Cliccate il sito www.enzocatania.it , in rete ed attivo

ininterrottamente, dalle ore 17.00 del 28 giugno  2002, ufficialmente,

ed in assoluto il primo,dai contenuti prevalentemente ed esclusivamente  giornalistici oltre che culturali, messo in rete sia da "locali" residenti nel Parco dei Nebrodi, sia da emigranti in Italia e all'estero,oltretutto a firma e a cura, di un giornalista professionista, iscritto all'Ordine Nazionale e Lombardo, in seguito ad esame professionale  di Stato, secondo quanto previsto dalla legge.

copyright foto ULIANO LUCAS: vedi http://www.enzocatania.it/amarcord.htm

Giardini Naxos, 15 agosto 2009- Passa  il tempo, ma non cessano i consensi e gli elogi per il libro"SANTEODORO, PERLA DEI NEBRODI"-Tra le oltre 200-250 e-mail che ricevo quotidianamente, martedì 11 agosto, ne ho trovato una dell'avvocato Franz Buda,  tra l'altro patrocinante in Cassazione, con studi legali a Messina e a Giardini Naxos. Mi raccontava d'essersi trovato a San Teodoro ,in occasione  della festa di San Gaetano, ricevendo in regalo da un suo amico per l'appunto il volume "SAN TEODORO, PERLA DEI NEBRODI", d'averlo letto in due giorni e complimentandosi per il lavoro, invitandomi ad andarlo a trovare la prima volta in cui capito in Sicilia. Non conoscendo il mio interlocutore e preso dalla curiosità di sapere come e chi gli avesse dato il volume, a mia volta ho inviato all'avvocato Buda una e-mail,  alla quale egli ha risposto con una lettera firmata e su carta intestata, dicendomi tra l'altro testualmente:"Egregio Direttore, da una decina di anni mi interesso sempre di più alla storia "medievale" che ha avuto il suo lungo corso nei paesi del Val Demone, e quindi, recatomi il 7 u.s. a San Teodoro per la festa del Santo Patrono, San Gaetano, in casa del signor Salvatore Mileti, ho chiesto se vi fossero delle pubblicazioni riguardanti la storia del suo Paese. Con mia grande sorpresa , il buon Salvatore mi ha mostrato il testo del suo libro. La sorpresa è stata ancora più grande, allorchè alla fine della rapida consultazione, l'opera mi è stata regalata con piacere e spontaneità delli genti antichi.Mi ha riferito Mileti- ex assessore al Comune- che l'autore è nato a San Teodoro e che, tra l'altro, Lei è stato presidente onorario  della società di calcio fondata da alcuni appassionati dell'operoso paese di San Teodoro. Come Le dissi nella mia precedente e-mai,  ritornato a casa il giorno dopo, ho letto con bramosia il suo libro con sommo interesse perchè alcuni episodi mi erano noti ma senza tanta precisione(datazione e collegamenti specifici e generali. Per il momenro, stante il periodo di ferie, non La intrattengo oltre. Franz Buda".In un primo momento non pensavo di riportare questa lettera, poi ho deciso però che era mio dovere farlo, per almeno per 3 buoni motivi, anche se potrei elencarne una decina. Il primo motivo:e-mail, telefonate, lettere che mi arrivano da paesani residenti in Italia e all'estero, mi dicono che- quanti sono in possesso del volume l'hanno girato al numero maggiore possibile di amici("non ce n'è uno che non l'abbia letto almeno due volta", continuano ad assicurarmi Peppino Lucifero dall'Australia e Laura Spitaleri dal Canada). Il secondo motivo:con questo libro, San Teodoro- che sino al 1961 non era citato da nessuna enciclopedia,rora è sempre più cliccato in Internet-da quanto mi fa capire l'avvocato Buda che ripeto non ho ho mai visto una sola volta in vita mia -ed i cui complimenti ovviamente mi fanno piacere  poichè sono quelli di un fior di professionista e di un vero storico competente. Il terzo motivo:non si tratta di complimenti che appartengono solo al sottoscritto, ma anche a Giorgio Lipari che vi ha collaborato pure con la foto di quarta di copertina ad Antonello Sirna, autore della foto di prima di copertina, nonchè indistintintamente a tutti i casaloti  , residenti o emigrati, figli di casaloti , a chiunque insomma abbia stampato nel cuore e nel cervello il nostro San Teodoro  la cui immagine, attraverso il libro e come lo stesso avvocato Franz Buda fa capire- ne esce ingigantita , simpatica, storicamente indimenticabile nell'intero contesto del PARCO DEI NEBRODI.